Formaggi in gravidanza

Puoi gustare sfiziosi formaggi durante la tua gravidanza, senza correre rischi?

ECCO QUALI FORMAGGI PUOI MANGIARE DURANTE LA GRAVIDANZA

Formaggi in gravidanza

Durante la gravidanza dovrai avere particolari attenzioni, per salvaguardare la salute, tua ma anche del bimbo che porti in grembo.

Questo riguarderà sia le tue abitudini, ad esempio  se intendi trascorre parte della tua gravidanza in montagna, ma ovviamente anche il modo di nutrirti.

Dovrai porre particolare attenzione nella scelta dei cibi, sia per non correre il rischio di aumentare troppo di peso,  sia per evitare infezioni o malattie da contaminazione dei cibi.

Una di queste è la listeriosi.

Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, sull’acqua e nella vegetazione. Esso può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, ed è responsabile della Listeriosi. (Fonte Wikipedia)

Senza allarmismi, ma con le giuste informazioni, potrai trascorrere serenamente la tua dolce attesa e toglierti anche qualche goloso sfizio.

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Scopriamo quindi nel dettaglio tutte le informazioni che ti servono per poter gustare, senza rischi, degli ottimi formaggi in gravidanza.

E’ anche una delle molte cose che è importante sapere se hai la passione per la Montagna.

Ne parleremo assieme ad un esperto, ovvero alla  Dr.ssa Paparella Giuseppina,  Biologa presso il laboratorio di microbiologia di Tecnocasearia di Sovizzo (VI), che opera nel settore  del controllo qualità agroalimentare, effettuando il controllo dell’igiene e della qualità degli alimenti, anche nei caseifici.

Quale miglior modo quindi per dare risposta ad ogni tuo dubbio!

Lo faremo rispondendo a 4 importanti quesiti :

  1. La causa della presenza del Listeria monocytogenes nei formaggi ?

  2. I formaggi a rischio ?

  3. E i formaggi più sicuri ?

  4. Quali i consigli per limitare il rischio di Listeriosi ?

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Q1

Quale la causa della presenza del Listeria monocytogenes nei formaggi ?

L’infezione da Listeria monocytogenes, detta anche listeriosi, è una malattia poco frequente nell’uomo ma, a causa dell’alto numero di casi di mortalità, è considerata un serio problema di salute pubblica.

La Listeria Monocytogenes è un patogeno (agente biologico responsabili dell’insorgenza della condizione di malattia nell’organismo) che non causa forme gravi di infezione in individui sani con un efficiente sistema immunitario.

I sintomi possono variare da sindromi simili all’influenza, a gastroenteriti di diversa entità accompagnate da nausea, vomito, febbre, diarrea e dolori muscolari che si risolvono nell’arco di breve tempo.

Per quelle categorie  definite “a rischio” quali anziani, neonati e persone con un debole sistema immunitario, la listeriosi può determinare infezioni gravi quali meningocefaliti e setticemia.
L’infezione contratta durante la gestazione può portare ad aborto, parto prematuro e morte neonatale.

Questo microrganismo è presente in più luoghi contemporaneamente: Listeria monocytogenes è infatti ampiamente diffusa nel suolo, nelle acque e nel foraggio.
Si trova frequentemente nel tratto intestinale di oltre 50 specie di mammiferi ed uccelli domestici e selvatici (compresi ovini, bovini, polli e suini).

La contaminazione nei formaggi può avvenire a livello di materie prime oppure durante le fasi di produzione e trasformazione.

Ad esempio se la pastorizzazione, ovvero il trattamento che consiste nell’esposizione del latte crudo a un’elevata temperatura per un breve periodo di tempo, non è avvenuta correttamente.

Le temperature elevate infatti permettono di uccidere tutti i batteri eventualmente presenti.

La contaminazione della Listeria monocytogenes nel latte (contaminazione primaria) può avere come punto di partenza l’infezione nell’animale dovuta spesso al foraggio, immagazzinato nei silos,  contaminato dal germe.

La listeriosi anche negli animali può causare aborti, sintomi neurologicici e mastiti alle vacche.

La Listeria monocytogenes viene così eliminata con le feci dell’animale malato e soprattutto nel latte di quelli affetti da mastite.

Ma, il ritrovamento della Listeria monocytogenes nei formaggi può dipendere anche da una contaminazione secondaria del latte, attraverso l’ambiente, le tubazioni e l’uso di attrezzature ed utensili contaminati nel caseifici e/o non ben sanificati.

Nei formaggi da latte pastorizzati, anche da una pastorizzazione insufficiente.

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Seleziona i sottotitoli in italiano! 😉

Q2

Quali i formaggi a rischio? 

Listeria monocytogenes è considerato un microrganismo pericoloso poiché è in grado di proliferare anche a temperature di refrigerazione ( riesce a moltiplicarsi anche a 4°C) e cresce bene in ambienti umidi.

Si sviluppa in presenza di concentrazioni elevate di sale, sopravvive al congelamento e viene solitamente distrutto a temperature di cottura, pastorizzazione e temperature superiori (UHT).

Se no lo sapessi UHT significa “Ultra High Temperature” ovvero Temperatura Ultra Elevata di trattamento

Gli alimenti sono considerati ad alto rischio Listeria monocytogenes se soddisfano le seguenti condizioni:

  • Esposti alla contaminazione da Listeria monocytogenes
  • Sono permissivi per lo sviluppo del microrganismo (alto tenore di acqua e scarsa acidità)
  • Non sono sottoposti a cottura
  • Sono pronti per il consumo (ready- to- eat)
  • Con una conservazione estesa.

Pertanto, tra gli alimenti che possono rappresentare un veicolo di listeriosi, e quindi da evitare, abbiamo i formaggi a pasta molle e semidura, erborinati e a crosta fiorita ad esempio

  • Brie
  • Gorgonzola
  • Taleggio
  • Camembert

e i prodotti a base di latte non pastorizzato, il latte crudo o non pastorizzato.

Ma anche il pesce, soprattutto affumicato, la carne cruda, le preparazioni a base di carne pronte al consumo e i vegetali crudi, la frutta pronta al consumo.

Altre importanti vie di trasmissione, sono quella verticale cioè direttamente da madre a figlio e il contatto diretto tra animale infetto e l’uomo.

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Q3

Quali i formaggi più sicuri ?

Il consumo di formaggi a pasta dura e molto dura derivati da latte crudo e pastorizzato non comporta alcun rischio, avendo cura, però, di eliminare la crosta !

Per questo rappresentano la scelta migliore, per soddisfare le tua voglie di formaggio.

Sappi che i formaggi di differenziano in :

  • Pasta molle: quando il contenuto d’acqua nel formaggio supera il 45%
  • Pasta semidura: quando il contenuto d’acqua nel formaggio è compreso tra il 35 e 45%
  • Pasta dura: quando il contenuto d’acqua nel formaggio è inferiore al 35%

Il latte e latticini (yogurt ecc.) sottoposti ad una pastorizzazione, una pastorizzazione alta oppure a un trattamento UHT (Ultra High Temperature…ovvero Temperatura Ultra Elevata) con basso valore di pH (acidi) non costituiscono alimenti a rischio.

Potrai gustare quindi moltissimi formaggi, senza correre rischi, ad esempio:

  • Parmigiano reggiano
  • Grana Padano
  • Asiago Mezzano
  • Asiago stravecchio
  • Pecorino
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C

I consigli per limitare il rischio di Listeriosi !

Per prevenire la trasmissione dell’infezione sono qui di seguito elencati alcuni accorgimenti utili da seguire, soprattutto a casa, durante la preparazione degli alimenti:

  • La PULIZIA :
    • lavare bene le mani prima di preparare gli alimenti
    • lavare bene le superfici di lavoro e gli utensili utilizzati per alimenti crudi
    • lavare bene frutta e verdura soprattutto se consumati crudi
    • molto importante è la pulizia del frigorifero
  • La COTTURA:
    • portare ad ebollizione zuppe e ragù
    • controllare l’assenza della colorazione rosa all’interno delle carni cotte
    • separare i cibi cotti da quelli crudi per evitare la contaminazione
    • ricuocere gli alimenti avanzati e mantenuti refrigerati
    • far bollire sempre latte crudo
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Ora hai tutte le informazioni che ti servono per non rinunciare alla tua passione per il formaggio.

E’ una delle molte cose che è importante sapere, per andare in Montagna.

Una corretta alimentazione ha sempre la sua importanza, iniziando dalla colazione.

E non solo durante la tua dolce attesa.

Auguroni per il tuo bambino !

© Riproduzione riservata

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