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VENTO in Montagna

Per andare in Montagna e importantissimo informarsi sulle previsioni meteo.

Prima di partire.

Consultando il servizio METEOMONT, ad esempio.

Ma ti è anche utile riconoscere le condizioni climatiche mentre stai camminando, per capire se stanno cambiando.

Sperando tu stia indossando un abbigliamento per escursionismo adeguato.

Ci sono vari modi per farlo.

Ricordandosi che in Montagna le cose sono differenti, rispetto alla pianura.

E di molto.

Vedremo oggi una prima variabile: il VENTO.

Il Vento è un elemento affascinante e per alcuni aspetti misterioso.

Cercheremo di conoscerlo meglio.

Lo faremo in 7 PASSI scoprendo:

  1. Cos’è il Vento

  2. Bassa ed Alta Pressione

  3. Tipi di vento

  4. Brezza di Monte e di Valle

  5. Direzioni del vento

  6. Intensità-Velocità

  7. Previsioni Meteo in base al Vento

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VENTO IN MONTAGNA: Cos’è

Il Vento è lo spostamento di masse d’aria, più o meno grandi, da una zona all’altra del pianeta.

La causa principale di ogni movimento dell’aria è il sole che riscalda la terra in modo non omogeneo.

Dipende infatti dalla diversa esposizione al sole del pianeta

  • zona equatoriale: più esposta al sole

  • zone polari: meno esposte al sole

Ma anche alla reazione dei diversi elementi colpiti dal sole.

Il terreno infatti si riscalda più velocemente, ma meno in profondità.

Prova pensare a quando cammini sulla sabbia bollente della spiaggia.

Se affondi alcuni centimetri il piede… sentirai un refrigerio sorprendente.

L’acqua invece si riscalda più lentamente ma molto più in profondità.

Il manto nevoso riflette le radiazioni ( 80-95 %) assorbendo meno calore rispetto ad una superficie opaca.

Ancora, una superficie bagnata si scalda molto meno di un asciutta.

Tutte queste differenze termiche si trasferiscono sull’aria che le sovrasta.

Vento in montagna: cos'è
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VENTO IN MONTAGNA: Pressione

Ecco il punto  che svela il segreto.

Differenze termiche creano differenze di pressione ovvero:

  • Bassa Pressione: dove l’aria è calda

  • Alta Pressione: dove l’aria è fredda.

L’aria si sposterà quindi da dove c’è più pressione (Alta Pressione) verso dove ce n’è meno (Bassa Pressione).

Lo spostamento d’aria crea il Vento.

Più la differenza di pressione fra due zone è elevata, più veloce sarà il vento.

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VENTO IN MONTAGNA: Tipi

Hai ora ben chiaro cos’è il Vento, quale la sua origine.

Ma quanti tipi di vento esistono?

Devi sapere che esiste un prima importante classificazione.

Esistono infatti principalmente 2 TIPI di vento:

  1. Vento ORIZZONTALE

  2. Vento VERTICALE

Con caratteristiche ed effetti ben differenti.

Seguimi con attenzione, è più semplice di quello che credi! 😉

VENTO ORIZZONTALE

E’ quello che si muove sul piano ovvero nelle varie direzioni Nord, Sud, Est Ovest.

Ma vedremo meglio fra poco le direzioni, ma anche la velocità o meglio l’intensità

Con la sua forza agisce su tutti gli elementi della terra.

Scalda o raffredda, asciuga, trasporta, distrugge o sposta intere masse d’aria, ma anche sostanze inquinanti.

Vento in Montagna: vento orizzontale

VENTO VERTICALE

Si sposta in un’unica direzione, dal basso verso l’alto e viceversa.

Ha quindi solo una direzione, rispetto al vento orizzontale, ma varia però la sua velocità, la sua forza.

Generalmente molto più debole dei venti orizzontali.

E’ responsabile della formazione e dissoluzione delle nuvole.

Delle precipitazioni estese, ma anche di quelle locali come i temporali.

Esiste poi una seconda classificazione molto importante ovvero:

  • Vento principale o vento sinottico

  • Vento locale o brezza

Il Vento sinottico coinvolge uno spazio orizzontale vasto, più ampio dello spessore della troposfera (10 Km)

La troposfera (dal greco:τροπος modo, mutazione, cambiamento) è la fascia sferoidale aeriforme dell’atmosfera che si trova a diretto contatto con la superficie terrestre, di spessore variabile a seconda della latitudine: ai poli è spessa solamente 8 km mentre raggiunge i 16-20 km all’equatore. (Fonte Wikipedia)

Ed è dovuto a differenze termiche che persistono nel tempo.

Il Vento locale o brezza sono dovute ad una differenza termica temporanea, per un periodo cioè breve, spesso giornaliero.

Ed interessano una zona ristretta, per questo si definisce locale.

Pensa alla brezza marina mattutina, dovuta alla differente temperatura fra la il terreno ed il mare.

La brezza vale anche in Montagna, lo vediamo subito.

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VENTO IN MONTAGNA: Brezza di Monte e di Valle

Le Montagne rappresentano una superficie ampia di riscaldamento (giorno) e di raffreddamento (notte).

In una bella giornata d’estate la temperatura in una località a 2000 m in montagna sarà più alta rispetto alla temperatura alla stessa quota nell’atmosfera.

Il motivo è una semplice questione geometrica di volumi: in Montagna la quantità d’aria da riscaldare è minore (presenza delle Montagne) rispetto alla libera atmosfera.

La temperatura aumenta quindi maggiormente e più velocemente.

Pensa a Bolzano, circondata dai monti, è la città con le temperature giornaliere più elevate d’Italia.

Ora capisci bene il perché.

Ma in montagna però, durante la notte, la temperatura scende di più e più velocemente,

Questo alternarsi di temperature fra giorno e notte porta al crearsi di due tipici venti locali ovvero:

BREZZA DI MONTE

Durante la notte in Montagna la temperatura scende, l’aria è più fredda (Alta Pressione) rispetto all’aria più calda in pianura (Bassa Pressione).

Si assiste quindi ad una “Brezza di Monte”che dai monti scende cioè verso valle.

BREZZA DI VALLE

Durante il giorno succede il contrario ovvero la “Brezza di Valle” che sale dalla pianura verso la montagna.

brezza di monte
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VENTO IN MONTAGNA: Direzione

La direzione del vento rappresenta la direzione di provenienza.

Ad esempio, per vento da ovest si intende aria in movimento da ovest verso est.

Facendo riferimento alla gradazione di 360° del cerchio possiamo definire precisamente la direzione del vento in gradi.

rosa dei venti

A seconda della provenienza cambiano le caratteristiche dell’aria:

  • Nord: generalmente aria fredda polare

  • Ovest: aria mite atlantica

  • Sud: aria calda umida dal Mediterraneo

  • Est: aria secca continentale

Ovviamente questo vale in uno spazio libero.

E che tu sabbia orientarti correttamente, con una bussola ad esempio.

Come potrai ben capire, in montagna le cose cambiano, perché la direzione viene influenzata, e modificata, da avvallamenti ed elevazioni del terreno.

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VENTO IN MONTAGNA: Intensità

Scala dei Venti Beaufort

Per definire l’intensità e la velocità del vento si utilizza generalmente la nota scala di Beaufort, creata nel 1805 dall’ammiraglio inglese Beaufort.

Essa fa riferimento però ad alcuni elementi non presenti generalmente in montagna.

Durante le tue escursioni in quota non ti sarà quindi di molta utilità.

Esiste però un’altra classificazione, più utile ed efficace.

Fa riferimento infatti ad alcuni elementi disponibili in Montagna, come il movimento di un fazzoletto tenuto in mano, o il fruscio del bosco ad esempio.

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VENTO IN MONTAGNA: Previsioni Meteo

Esistono alcune semplici segni, alcune regole diffuse che ti permettono di prevedere le condizioni meteo a seconda del vento.

Tieni però sempre ben presente che non ti daranno mai una certezza assoluta.

Nella meteorologia, come in montagna, le eccezioni sono molto più numerose delle regole.

Ma ti permetteranno comunque di fare una valutazione di massima.

Non so se è capitato anche a te, ma per mia esperienza, vivendo in montagna, si capisce spesso dal tipo di vento se è in arrivo la pioggia.

Non solo dal tipo di vento, ma spesso anche dall’odore particolarmente intenso.

Ecco quindi 5 UTILI REGOLE per valutare le condizioni meteo in montagna:

  1. Brezze di Monte e di Valle, nei tipici orari d’inizio e fine, sono buoni indicatori di tempo stabile

  2. Intensificarsi del vento verso sera o durante la notte, annunciano un certo peggioramento del tempo

  3. Venti deboli ad alta quota sono segno di tempo stabile

  4. Intensificarsi del vento in alta quota, per esempio da sud-ovest, con nuvolosità in aumento, indicano un peggioramento del tempo

  5. Con un vento che investe le Alpi da ovest si ha il transito di perturbazioni con conseguente cattivo tempo. D’inverno avviene su entrambi i versanti alpini (Nord+Sud), mentre d’estate è più colpito il versante settentrionale.

Vento in Montagna: previsioni meteo

Sono sicuro che ora molte cose ti sono chiare.

E quando sentirai soffiare il vento, durante le tue escursioni in Montagna, ti tornerà alla mente questa lettura.

Guardando da dove proviene, ma alzando anche gli occhi alla ricerca di qualche nuvola in arrivo. 😉

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Avremo modo, nei prossimi articoli, di approfondire altri elementi.

Per imparare un po’ alla volta a comprendere il tempo in Montagna.

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Ne terrò sicuramente conto nei prossimi articoli.

PER IMPARARE….CHE VENTO CHE TIRA! 😉