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CIMA PORTULE

Un massiccio imponente, un “drago dormiente”, da domare a piedi.

CARATTERISTICHE

I

INTRO

Monte Ripido” è il significato di Portule, termine cimbro, l’antica lingua di origine germanica, parlata anche nell’Altopiano di Asiago.

Siben Komoine, l’Altopiano dei 7 Comuni.

E a vederlo da lontano, il massiccio del Portule ha sicuramente un aspetto imponente.

Quasi un drago dormiente, il cui sentiero lo percorre idealmente dalla coda fino alla testa.

Punto panoramico da non perdere.

Cima Portule sentiero
I

ITINERARIO

L’escursione che ti consiglio oggi, percorre contemporaneamente più sentieri del Club Alpino Italiano, sulla parte Nord dell’Altopiano di Asiago.

Comprende infatti i sentieri CAI 826, 209, 825.

Un bellissimo percorso da fare in autonomia, ma anche facendoti accompagnare da un’ottima guida alpina.

Come il team di Guide Altopiano.

Per approfondire molti aspetti storici, ma anche ambientali.

Inizio

Il punto di partenza è a quota 1611 m, dove si trova il bivio per Malga Larici di Sotto.

Cima Portule

Erzherzog Strasse

Nel primo tratto percorrerai la Erzherzog Eugen Strasse, la strada bianca militare costruita dall’esercito austro-ungarico, durante la Prima Guerra Mondiale.

Un tratto non impegnativo, anche se leggermente in salita, immerso nel bosco di Abeti a Larici.

Ma con ottima veduta su altri monti dell’Altopiano come

  • il Monte Verena,
  • Cima Mandriolo
  • Spitz Verle

Potrai inoltre gustarti, da un posto privilegiato, il Becco di Filadonna, o la Val d’Assa che sale verso Passo Vezzena.

Ed ammirare dal basso l’imponenza del massiccio del Portule.

Cima Portule: Erzherzog Eugen Strasse

Bocchetta Portule

Dopo 2 ore di cammino, per percorrere 6 Km, raggiungerai Bocchetta Portule (m 1937).

Una bellissima sella che separa di fatto il massiccio da una serie di altre quote.

Punto bellico importantissimo, vista la sua posizione strategica.

Usata come postazione di batteria dall’Esercito Italiano e successivamente trasformata dagli austriaci in stazione per teleferica e serbatoio d’acqua.

Avrai modo, durante l’escursione, di scoprire l’imponenza delle tre teleferiche austriache realizzate per rifornire i campi di battaglia.

Da Bocchetta Portule avrai una bellissima veduta verso altri interessantissimi luoghi storici, come la conca di Campo Gallina.

Con ancora i resti di una vera e propria cittadella austriaca.

Bocchetta Portule

Natura Selvaggia

Da Bocchetta Portule, sulla sinistra, inizia il sentiero che sale verso Cima Portule.

Inizialmente abbastanza stretto, con pino mugo su entrambi i lati, che ti incanalano verso la vetta.

Il territorio carsico e sassoso, ti richiede un po’ di attenzione.

Soprattutto se dopo una pioggia, perché particolarmente scivoloso.

Il sentiero via via si allarga fino a percorrere ampi pascoli, tipici in alta quota, fra verdi prati e ricca vegetazione di pino mugo.

Se parti di buon mattino, avrai la possibilità, di fare ottimi incontri.

Caprioli al pascolo, lepri che velocemente si nascondono.

Ma anche il maestoso Gallo Cedrone, che senza preavviso ti potrebbe svolazzare davanti.

Tienti pronto.

Te lo dico per esperienza! 😉

Cima Portule: fauna

Filon di Portule

Il sentiero, nell’ultimo tratto prima della vetta, percorre perfettamente in cresta il crinale del massiccio del Portule.

Il Filon di Portule.

Fai molta attenzione perché la pendenza, sulla tua sinistra, è particolarmente accentuata.

In caso di caduta le conseguenze sarebbero serie.

Per non dire altro.

Dopo altre 2:10 ore circa per percorrere circa 3,40 Km, raggiungerai Cima Portule ( m 2308).

Il panorama che ti si presenta davanti e difficile da spiegare a parole.

Se raggiungi la vetta di buon mattino e l’aria è particolarmente tersa, il tuo sguardo vagherà molto lontano.

In ogni direzione.

Tutta la cresta verso Spitz Verle alla tua sinistra, la Valsugana sotto di te, il gruppo delle Dolomiti di Brenta innanzi a te, Cima XI, Cima XII, Monta Ortigara, la Pianura Padana.

La Discesa

Dalla vetta del Portule il sentiero inizia a scendere.

Raggiungerai in breve Monte Kempel (m 2295)

Da questo punto inizia un tratto particolarmente ripido, su sentiero sassoso, con vista a strapiombo sulla Valsugana alla tua destra.

Non dimenticare attenzione e prudenza.

Potrai ammirare Borgo Valsugana dall’alto, ma anche il Lago di Levico e Caldonazzo.

Svolgendo il tuo sguardo a destra, Cima XI e Cima XII da un’altra angolazione.

E voltandoti indietro, l’ultimo saluto al “Monte Ripido”

Spettacolo puro!

Cima Portule Asiago

Porta Renzola

Raggiungerai in 40’ Porta Renzola (m 1949) con un dislivello quindi di 359 m in 1 Km circa di sentiero!

Una bella discesa.

Cima Portule: vista da Porta Renzola

In Cresta

Il percorso ora scorre in cresta, con un sali e scendi.

Da Porta Renzola ( m 1949) per salire verso il Monte Erba ( m 2031).

Una leggera discesa e di nuovo su, per “conquistare” Cima Larici ( m 2033).

Sempre con lo sguardo verso la vetta lasciata, il sentiero si immerge fra boschi e pascoli.

Per raggiungere prima Bocchetta Larici (m 1876), e quindi giù fino al Rifugio Cima Larici (m 1658).

La tua escursione sta per volgere al termine.

Raggiungerai nuovamente Malga Larici di Sotto, attraverso il tratto di strada asfaltato oppure accorciando attraverso i prati.

Eccoti arrivato dopo 14 Km, oltre 5 ore di cammino e 692 m di dislivello.

Stanco ma, ne sono sicuro, estremamente soddisfatto.

Quando un’altra volta ? 😉

Cima Portule sentiero
I

INFO SENTIERO

INIZIO DELL’ITINERARIO
Bivio Malga Larici di Sotto (1616 m)

ARRIVO DELL’ITINERARIO
Bivio Malga Larici di Sotto (1616 m)

PARCHEGGIO
Lungo il ciglio della strada, nel punto di partenza. Un pò più avanti, in un piccolo spazio di fronte ad un albergo dismesso. In alternativa puoi parcheggiare presso il Rifugio Malga Larici, da dove puoi iniziare eventualmente il percorso.

COME ARRIVARE
Da Asiago in direzione Camporovere lungo la SP 349 che percorre la Val d’Assa fino a Passo Vezzena.
Oltrepassata l’Osteria “Al Ghertele” , subito dopo una semi-curva, la deviazione a destra verso Cima Larici.
Dopo 6 Km in salita raggiungerai il luogo di partenza del sentiero.

Riassumendo quindi, partendo da Asiago, impiegherai:

  • 25′ complessivi
  • per percorrere 14 Km

ALTERNATIVE
Sappi che esistono varie sentieri per raggiungere Cima Portule.

Il più frequentato è l’826, che percorre inizialmente la Erzherzog Eugen Strasse fino a quota 1781 m. Sulla sinistra parte il sentiero (non immediatamente visibile) che sale verso Porta Renzola e prende “di petto” la ripida salita verso Cima Portule.
Il percorso di rientro è quindi inverso (senso orario) rispetto a quello che ti consiglio.
Anche il sentiero ufficiale CAI 826 è infatti in senso anti-orario, con la discesa da Porta Renzola fino a sbucare a quota 1781 m. Punto di incrocio con la strada militare Erzherzog Eugen Strasse.

Un’altro sentiero  parte proprio di fronte a Malga Larici di Sotto, che attraversando il bosco raggiunge Porta Renzola. Quindi si inserisce nel sentiero CAI 826, che abbiamo appena visto.

A te la scelta.

S

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C

CONCLUSIONE

Potresti scoprire altri entusiasmanti sentieri sull’Altopiano di Asiago.

Esplora la cartina, scegli il tuo obiettivo, punta il dito.

Inizia l’avventura!

E TU, hai già fatto qualche sentiero nell’Altopiano di Asiago?

Quale ti piacerebbe fare?

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2018-09-01T15:21:54+00:00Settembre 1st, 2018|altopiano di asiago, sentieri, sentieri & ciaspole, veneto|

About the Author:

Attratto dalla Montagna, amo esplorarla e conoscerla in solitudine. Ma anche assieme alla mia famiglia. Non sono una guida, e non voglio essere un esperto. Anche perché gli esperti hanno spesso la presunzione di non aver più nulla da imparare. Vivo a 830 m, nell'Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza. Blogger per passione, adoro gli U2, detesto gli arroganti e chi se la tira. "Scalare non serve a conquistare le montagne; le montagne restano immobili, siamo noi che dopo un'avventura non siamo più gli stessi." Royal Robbins

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