Altitudine Neonati

Cosa sapere, prima di portare i neonati in montagna.

  • I neonati possono andare in Montagna?

  • Si possono portare i neonati in Montagna?

  • I neonati a che altitudine possono andare?

  • Qual’è l’altezza massima per i neonati in Montagna?

  • Fino a che altitudine possono andare i Bambini?

Queste sono alcune delle domande che sicuramente ti porrai.

Se intendi trascorrere le vacanze in Montagna con il tuo piccolo.

Ma oggi puoi avere la risposta, con l’aiuto di due SUPER ESPERTI.

Per capire così a che altezza possono andare i neonati.

[custom-facebook-feed]

A

NEONATI E ALTITUDINE

La presenza di un bimbo piccolo in montagna, e in modo particolare ad alta quota, deve coesistere con alcune caratteristiche proprie dell’ambiente montano:

  • riduzione dell’ossigeno nel’aria
  • diminuzione della pressione
  • basse temperature 
  • esposizione al sole

Vediamolo subito nel dettaglio.

Ma c’è anche una sorpresa per te!

Neonati in Montagna

Ecco quindi le precauzioni che dovresti avere, se intendi andare con un neonato in Montagna .

Ne parliamo con il dr. GIANCELSO AGAZZI medico della Commissione Medica del CAI.

Ma anche con la d.ssa ANNALISA COGO.

Pneumologa e professore associato di Metodi e Didattiche dell’Attività Motoria presso l’ Università di Ferrara.

Due Super Esperti che oggi mettono gratuitamente, a tua disposizione, la loro competenza.

Evitare di salire a quote elevate (evitare di salire sopra i 2000 m)

Come conferma il medico GIANCELSO AGAZZI (Commissione Medica del CAI), le escursioni fino a duemila metri si possono affrontare con una certa tranquillità

Giancelso Agazzi lo conferma anche nel suo intervento in un bell’articolo su Montagna Tv , uno dei più importanti portali italiani sulla Montagna.

Devi sapere che ad esempio, a 3.000 metri di quota, c’è già una riduzione di ossigeno pari ad 1/3 , rispetto al livello del mare.

Ovviamente l’altitudine massima consigliata può aumentare, se si tratta di un bambino che vive già in quota.

Oppure se la mamma ha vissuto, tutto il periodo della gravidanza, ad un’altitudine media.

Evitare brusche variazioni di quota, salendo invece con gradualità effettuando delle soste intermedie.

Per permettere un’adeguata acclimatazione.

Le variazioni brusche di quota possono dare problemi di compensazione della pressione fra l’orecchio medio e l’esterno.

Con conseguente trauma  sul timpano.

Gli adulti lo possono percepire dalle orecchie tappate, i bambini piccoli invece, non potendo comunicare, lo fanno capire piangendo.

E’ utile stimolare la deglutizione.

Con il succhiotto durante il viaggio, oppure con una sorsata dal biberon fermandosi per questo, ogni tanto, lungo la “salita”

Far bere spesso il bambino (con il biberon o allattandolo al seno) essendo maggiormente predisposto alla disidratazione.

Coprirlo adeguatamente, nel caso di basse temperature, sempre ovviamente con buon senso, senza esagerare.

Proteggerlo dall’irraggiamento diretto del sole, per evitare scottature.

Montagna con Bambini: Giancelso AgazziGIANCELSO dr. AGAZZI

Anche ANNALISA COGO  pneumologa, è professore associato di Metodi e Didattiche dell’Attività Motoria presso l’Università di Ferrara afferma che

Va comunque detto che anche i bambini soffrono di mal di montagna, come confermato dai medici che hanno lavo